2001-02 ROMANIA 2002-03 MONZAMBICO 2003-02 BOLIVIA
2004-05 BRASILE 2005-06 MADAGASCAR 2006-07 THAILANDIA
2007-08 PERU' 2008-09 KENIA 2009-10 TERRA SANTA
2010-11 BOLIVIA    

La Papua Nuova Guinea  e’ indipendente dalla vicina Australia dal 1975. Si estende per circa 500 mila km quadrati (quasi il doppio dell’Italia) con solo sei milioni di abitanti. Di questi, l’85% vivono nelle campagne. Parlano oltre 800 dialetti, ma hanno ormai accettato due lingue comuni: l’inglese e il pidgin, sviluppatosi sul posto a contatto prima con i colonizzatori tedeschi (1918) e britannici (1945) e poi australiani.

Le risorse naturali (minerali, legname, pesca…) sono abbondanti, ma di scarso vantaggio per la popolazione  e lo stesso governo, che non e’ in possesso dei capitali  e dei mezzi tecnologici necessari allo sfruttamento.

Nelle campagne la gente vive ancora in modo tradizionale sviluppando un’agricoltura di pura sussistenza. Con la colonizzazione, ma soprattutto con l’attivita’ misionaria negli ultimi cento anni pero’ sono arrivate le scuole e l’assistenza sanitaria, seppure  a livelli inferiori al mondo sviluppato. Dall’indipendenza la gestione dei servizi e’ interamente in mano al governo nazionale con personale locale, ma anche con molte carenze di gestione  e programmazione.

Salvo un conflitto sviluppatosi negli Ottanta sull’isola di Bouganville e ora concluso, la violenza political ed etnica e’ completamente assente. Diverso il caso della criminalita’ comune. Fino a poco tempo fa la capital Port Moresby era considerata la citta’ piu’violenta del Pacifico. Corruzione, alcolismo, furti e violenze sessuali tuttavia sono ancora frequenti. Le citta’ non offrono grandi possibilita’ di lavoro. Numerose bande giovanili vivono di espedienti.

Ancora un volta l’istruzione si presenta come la piu’ efficace arma di riscatto. L’attivita’ missionaria si e’concentrata per decenni attorno alle scuole. Ora guarda anche ad altri ambiti della vita sociale, ma il coinvolgimento nella formazione dei ragazzi e dei giovani rimane prioritario.

I cattolici sono circa un milione mezzo, quindi il 25% della popolazione. I primi missionari cattolici sono arrivati nel 1892 (protestanti e anglicani un po’ prima). Piccoli tentativi precedenti  erano falliti, tra cui quello dei missionari milanesi del PIME, conclusosi con il martirio del Beato padre Giovanni Mazzuconi al largo dell’isola di Woodlark nel 1855.

Dal 1981 i missionari del PIME sono di nuovo in Papua Nuova Guinea con le Missionarie dell’Immacolata-PIME. Tra le tante attivita’ e urgenze, l’evangelizzazione attraverso la scuola si conferma essenziale: nella gestione di scuole proprie in alcune missioni; nella collaborazione con scuole gestite dal governo; nel sostegno a singoli ragazzi che meritano di raggiungere livelli di qualificazione superiore, ma non hanno alle spalle famiglie in grado di sostenerli.

E’ questo il caso proposto alla parrocchia di Bonate Sotto in occasione della giornata missionaria mondiale 2011. Si tratta di due ragazzi che andrebbero cosi’ ad aggiungersi ad un piccolo progetto-studenti gia’ esistente e seguito dal sottoscritto. Simon Peter Budibudi e Michael Abel, poco piu’che ventenni, dopo aver completato le scuole superiori (Grado 12), chiedono di accedere possibilmente ad una qualifica infermieristica. Il costo complessivo dei loro studi e’ di circa dieci mila Euro in tre anni con inizio a gennaio 2012.

Insieme ai due studenti, saro’ naturalmente grato a chiunque potra’ raccogliere questo invito e contribuire secondo le proprie possibilita’. Ripartiro’ per la Papua Nuova Guinea il 13 dicembre portando nel cuore e nella preghiera ognuno di voi e le vostre famiglie. Grazie.

Padre Giorgio Licini, PIME