CHI SIAMO
" SEGUIMI " è l'invito che Gesù ha rivolto ai suoi apostoli e che continua anche oggi a rivolgere a tutti gli uomini di buona volontà. E per ognuno ha una chiamata particolare. Questa chiamata l'hanno avvertita i nostri Missionari sparsi nel mondo che hanno, accolto l'invito con generosità, non si sono fermati davanti alle difficoltà spinti dal desiderio di donarsi ai fratelli più poveri. Proprio per essere vicini ai sacerdoti e alle suore missionari, il gruppo Missionario di Bonate, da sempre impegnato con grande operosità al sostegno spirituale ed economico di questi nostri cittadini, li vuole ricordare in questo sito web quali operatori di pace e di amore nei diversi luoghi del mondo. Come dimenticare la grande generosità dei bonatesi a sostegno di questi nostri fratelli ? E' stato il modo di partecipare alla solidarietà e alla diffusione del Vangelo in terra di missione. Con generosità e grande sacrificio il contributo economico delle famiglie e di alcune mamme veniva puntualmente spedito via posta ai nostri missionari che lo aspettavano con ansia per poter continuare l'opera di sostentamento dei poveri. Questi nostri missionari hanno lasciato un segno indelebile nella Chiesa missionaria e nella storia di questi paesi poveri. Vogliamo ringraziare questi nostri fratelli per la loro generosa testimonianza e per il servizio che hanno reso alle persone povere e sfortunate del mondo seguendo l'invito di Gesù che ha detto " SEGUIMI"
Alla comunità' di Bonate Sotto per il gruppo missionario .
Da quando ho lasciato Bonate Sotto : estate 1979 ( per la destinazione di S.Alessandro in colonna citta di Bergamo), è la seconda volta che scrivo alcune notizie sul gruppo missionario, nel quale ho lavorato alcuni anni nel periodo di mia permanenza a Bonate .Il gruppo missionario nasce a Bonate Sotto. Agli inizi del 1970. Nel novembre del 1969 era partito per la Bolivia Mario Crotti. Animava l'ideale della sua vita il programma :"voglio dare almeno due anni a cristo servendo i fratelli di quella nazione materialmente ( era muratore ) e nel limite del possibile anche moralmente”. Dagli scritti ,dalla sua corrispondenza a parenti e amici si rivela la necessità di aiuti materiali da inviare a questo giovane. Già nell'inverno del 1970 alcuni giovani amici di Mario, si radunano presso alcune famiglie per sensibilizzarsi ai problemi di solidarietà missionaria e crescere spiritualmente. Io sono invitato ad unirmi a loro, e con gioia entro a fare parte del gruppo missionario. Nell'estate del 1970 (non ricordo la data esatta) parte per la Bolivia (al nord ovest) la signorina Maria Ravasio sarà un prezioso aiuto per quella missione per parecchi anni. Nel 1971 - "72 il prevosto Don Tarcisio Pezzotta riconosce ufficialmente il gruppo missionario che viene inserito nell'ambito del consiglio pastorale parrocchiale, nei gruppi caritativi già vitali: la S. Vincenzo de Paoli(conferenza) e 1' U.N.I.T.A.L.S.I.
Le attività' pratiche che lo farà vivere finanziariamente saranno:
Le raccolte di carta, stracci,ferrivecchi,le mostre mercato (oggetti -libri-oggetti delle missioni), le attività spirituali e culturali: ritiri spirituali a Costa Imagna, incontri con missionari, conferenze, cineforum (a novembre) che si concludevano con la festa missionaria parrocchiale.Gli utili ricavati da raccolte-mostre mercato e offerte vengono ripartiti a beneficio dei missionari nativi di Bonate impegnati in territori di missioni. Le mostre missionarie iniziano negli anni 1972-"73, gli oggetti in vendita sono doni dei nostri missionari. cose favorite per la vendita dall'ufficio missionario diocesano,dalla libreria S. Paolo,dai missionari Saveriani di Desio, dalla libreria città nuova, dai missionari del P.I.M.E. di Milano, dall'emporio arte orientali di Stezzano. Col procedere degli anni si matura sempre più nell' ideale missionari.Seguiti dal direttore dell'ufficio missionario diocesano:Don Pietro Cerebelli,dai missionari del P.I.M.E. di sotto il monte Giovanni XXIII, dai vari contatti con i missionari bonatesi con la corrispondenza il gruppo m. crescendo favorisce una maggiore sensibilità missionaria. Stabilisce buoni rapporti di collaborazione con gruppi non ecclesiali -vive l'esperienza di essere aperto a tutti.
Don Lorenzo Facchi